L’estate è vicina e con essa anche il momento delle tanto attese ferie. Per alcuni, però, le ferie quest’anno saranno legate a un evento molto importante: il matrimonio.

In occasione delle nozze c’è, infatti, una particolare regolamentazione che permette a tutti i lavoratori di avere un periodo di tempo da dedicare a questo evento, ovvero il congedo matrimoniale.

Garantito attualmente a tutti i lavoratori, sia del settore pubblico che di quello privato, il congedo per il matrimonio è una tipologia di ferie, viene concesso una tantum e rappresenta un periodo di astensione dalle proprie attività lavorative per un periodo di 15 giorni, che poi può essere anche prolungato con una classica richiesta ferie.

Il congedo matrimoniale, per legge, è concesso sia per i matrimoni celebrati in chiesa, sia per i riti civili in comune. La richiesta deve essere presentata al datore di lavoro o all’ufficio risorse umane almeno 6 giorni prima della data delle nozze e non deve superare solitamente la durata di 15 giorni, salvo in casi di alcuni contratti nazionali del lavoro, in base a qualifiche e settori particolari.

Ovviamente il periodo di congedo è comunque retribuito e, come accennato in precedenza, c’è la possibilità di prolungarlo chiedendo le tradizionali ferie a partire dal giorno di fine congedo.

In questo modo, ai lavoratori è garantita la possibilità di prepararsi e organizzare le nozze in tranquillità e godersi, successivamente, il viaggio di nozze, senza pensieri e senza affrettarsi troppo.

Promessi sposi, voi avete già fatto richiesta di congedo?