Oltre alle questioni puramente romantiche ed organizzative, non possiamo ignorare che quando si parla di matrimonio entri in gioco anche una questione economica.

Non tutti sanno che esiste un assegno per congedo matrimoniale che viene concesso ad alcune categorie di lavoratori dipendenti, che possono usufruirne nei 30 giorni successivi la data delle nozze.

Questo “bonus” spetta a operai, apprendisti, lavoratori a domicilio, marittimi di bassa forza dipendenti da aziende cooperativi, artigiane o industriali che contraggono matrimonio civile, ma anche a disoccupati che dimostrano di aver svolto i lavori citati prima nei novanta giorni precedenti il matrimonio e almeno per 15 giorni.

A operai e apprendisti è dovuta la somma corrispondente a 7 giorni di retribuzione, meno la percentuale a carico del lavoratore (il 5,54 %). Ai lavoratori a domicilio spettano 7 giorni di guadagno medio giornaliero, sempre con detrazione del 5,54 %.

Per i marittimi l’importo del bonus equivale a 8 giorni di salario medio più detrazione.

Il bonus deve essere richiesto alla fine del congedo e non oltre 60 giorni dopo la data delle nozze, allegando il certificato di matrimonio che attesti lo stato di coniugato.

I lavoratori disoccupati, invece, possono presentare la richiesta entro un anno dal giorno del matrimonio attraverso i moduli sul web o attraverso i patronati.

Pur essendo poco noto e riservato a qualche categoria definita di lavoratori, il bonus per congedo matrimoniale offre la possibilità di contare sicuramente su un aiuto in più per organizzare le nozze, in questo caso economico, il che non guasta mai.

Maggiori informazioni possono essere trovare sul sito dell'Inps, da cui abbiamo attinto i dati citati sopra.