La locuzione latina "in medio stat virtus"  si è trasformata nell'italiano corrente in "la virtù sta nel mezzo".

Il giusto mezzo, l'equilibrio... cosa c'entrano il latino o l'armonia con noi che ci ritroviamo qui per parlare di matrimoni?

C'entrano eccome, ma a capire il perchè possiamo arrivarci solo dopo aver snocciolato la lunga (si fa per ridere!) lista di cose da evitare il giorno delle proprie nozze, per non imciampare nello sdruccioloso terreno delle figuracce.

I comportamenti da bandire sono:

- No agli inviti differenziati, gli ospiti sono tutti uguali;

- No al Dress Code, si rischia solo di ritrovarsi nella caricatura di un ricevimento;

- Allo stesso tempo, no ad  una sposa con un look innaturale e un trucco troppo pesante, piuttosto che, scarpe alte e scomode;

-  No ad uno sposo troppo stravagante ed eccentrico dai toni vivaci e brillanti;

-  No a decorazioni non omogenee. Se è vero che, da un lato, una cerimonia in pompa magna disturba, dall'altro, non siamo neanche allo stadio, ed è qui che cominciamo a capire la necessità di un misurato equilibrio;

- No alle cerimonie religiose troppo lunghe, non vorrete sfinire i presenti;

- No alle cerimonie civili anonime, asettiche. Personalizzare il vostro giorno più importante;

- No alla scarsa attenzione verso l'intrattenimento musicale;

- No alle sessioni fotografiche infinite;

- No a foto imbarazzanti;

- Assolutamente NO a tutto ciò che è Kitsch, vedi taglio della cravatta o giarrettiera, e l'uninanime coro "Bacio! Bacio!";

-No a dimenticare di ringraziare gli ospiti una volta tornati dal viaggio di nozze;

NO NO e ancora NO a sacrificare la propria natura e i propri desideri in favore del bon ton!