Su una cosa possiamo essere tutti d'accordo; l'ingrediente essenziale di ogni ricevimento è la torta nuziale.

Il momento della torta non è quello del dolce al termine della giornata, l'arrivo della wedding cake segna il passaggio ad una situazione diversa più distesa e meno formale; quella dei festeggiamenti, dei balli e della coralità.

Gli antichi greci avevano torte il cui impasto era fatto di miele e farina, Petronio nel Satyricon testimonia l'utilizzo di questo dolce tra i romani, ancora una volta a base di miele, considerando che lo zucchero arriva in Europa solo intorno all'anno mille.

Insomma la torta è stata reinventata nel tempo per assecondare i gusti e la moda; colorata, dalle forme più strane, fatta di pasta da zucchero, alla crema, alla frutta è lei la protagonista indiscussa di un ricevimento di matrimonio.

Quando la wedding cake fa il suo ingresso l'atmosfera cambia, le luci si abbassano e spesso arriva in aiuto un accompagnamento musicale.

Nel caso di Dimora Romita, la torta nuziale è personalissima e insieme con il ricco buffet di frutta e dolci è di produzione propria, a chilometro zero.

Da galateo, il momento del taglio prevede che la sposa impugni delicatamente il coltello guidata dalla mano dello sposo. La prima fetta tagliata spetta alla coppia che gioca a mangiarla insieme.

Per tradizione, l'ultimo piano viene conservato e gustato al primo anniversario di nozze, mentre, in passato si usava consumarlo durante il battesimo del primo figlio.

La forma della torta è circolare come quella delle fedi, a ricordare l'indissolubilità del vincolo, testimoniata dalla perfezione del cerchio.

La forma piramidale simboleggia la scalata verso la felicità e la difficoltà da superare per ottenerla.