Quando scelgo l'argomento da trattare penso sempre alle lettrici, alle frequentatrici di questo blog; questo perchè sono donna anch'io e mi viene più facile immaginare quali possano essere le muliebri curiosità e anche perchè penso che siano le spose, prima di chiunque altro, ad occuparsi e ad impegnarsi per il proprio matrimonio.

Tuttavia, esistono le eccezioni... sanno leggere anche i maschietti, gli sposini e il matrimonio è anche il loro; nella stessa identica misura nella quale appartiene alle donne.

Tutto questo per dire che oggi, invece, ho pensato proprio a voi, spensierati garzoncelli, questa volta ci confrontiamo su un argomento che riguarda esclusivamente voi: come scegliere la cravatta dello sposo.

Si dice che siano i dettagli a fare la differenza; questo è ancora più vero quando si parla di matrimoni. Sono proprio le piccole attenzioni, i particolari e le rifiniture che personalizzano un evento e mostrano l'identità della coppia.

Cerchiamo di capire se ci sono delle regole da seguire o degli accorgimenti per valorizzare un motivo tanto importante  per il vestito dello sposo.

Per prima cosa penso al tessuto, può essere solo uno: la seta. Consistenze più informali non sono adatte alla cerimonia delle cerimonie.

Per i colori c'è più libertà, potete considerare tutte le declinazioni del blu, il grigio perla o antracite - quest'ultimo è un evergreen che non delude mai - stupire tutti, parlandone con la sposa e scegliendo il colore del tema delle nozze!

Se pensiamo alle fantasie o ai motivi un unico diktat: la cravatta deve mantenere comunque la sua eleganza.

Per quanto riguarda l'ampiezza, dipende tutto da voi, dalla vostra corporatura. Gli sposi longilinei e alti possono azzardare anche le slim; per i più robusti l'ideale è la larghezza classica, 8cm.

Un ultimo consiglio. Non commettete l'errore di abbinare perfettamente la cravatta alla pochette!

Questo è tutto, ragazzi, il resto è carattere!