"Ad sustinenda onera matrimonii"... Per sostenere i pesi del matrimonio, ovvero, la dote.

Siamo molto lontani dal momento storico in cui il diritto romano definiva dos l'insieme dei possedimenti che la sposa portava al marito per sostenere gli oneri del matrimonio, eppure, questo istituto fa parte della nostra cultura e chissà che parlandone non esca fuori che qualche retaggio è giunto dall'antica Grecia, passando per i Romani, fino a noi.

La dote è l'atto giuridico mediante il quale il padre e i fratelli della sposa concordano e quantificano, insieme con la famiglia dello sposo, l'ammontare dei beni (proprietà, case, terreni, gioielli, denaro ecc.) che il futuro marito potrà amministrare, dopo il matrimonio, per (come veniva riportato nel Novecento nei "Capitoli matrimoniali") "sicurezza della dote, del dotante, della sposa, e dei figli che da quello saranno per nascere...".

Quello che è a tutti gli effetti un affare economico, ha riguardato tutti i ceti sociali, la donazione era proporzionata allo status delle famiglie e definiva le classi sociali, il marito non acquisiva la dote come proprietà ma solo il diritto di farla fruttare, con l'impegno di non decurtare nulla.

In caso di morte prematura della moglie, senza che nessun figlio fosse stato generato, il marito avrebbe dovuto restituire la dote integra alla famiglia di lei; la donna invece avrebbe potuto godere di quei beni sono nel caso in cui fosse diventata vedova.

Un po' unione di forze, nel caso in cui i coniugi provenissero da famiglie meno abbienti e un po' investimento, perchè la dote imponeva che la sposa rinunciasse a qualsiasi pretesa di eredità dalla famiglia di origine, l'affare è andato avanti fino al 1975, quando, l'istituto è stato abrogato con la Riforma del diritto di famiglia, che rendeva sostanzialmente sullo stesso piano il ruolo dell'uomo e quello della donna all'interno del matrimonio.

E oggi? Tutto finito, tutto dimenticato?

Non è così. Ancora oggi a molte ragazze, future mogli, viene donato il corredo matrimoniale; lenzuola, asciugamani, tovaglie, insomma, la biancheria necessaria alla vita di coppia.

Spesso il corredo viene tramandato generazione dopo generazione e non serve più come sostegno alla nuova famiglia, allo stesso modo, proprio in occasione delle nozze, passano di mano in mano i gioielli, i ricordi, della propria famiglia di origine.

Io a casa il baule tradizonale ce l'ho, custodisce il mio corredo. E voi?